...ritorno sul Monte delle Fate...


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Conosciuta anticamente con il nome di “Castrum Sancti Laurentii de Valle” e successivamente con il nome di San Lorenzo in Valle, Amaseno è una serena cittadina, posta tra i monti Ernici e gli Ausoni, ai piedi del monte Civitella, in una vallata percorsa da numerosi ruscelli che poi formano il fiume Amaseno.

Da Amaseno nel mese di gennaio 2013 i componenti del RASD (Renato Donati, Stefano Siloni e Donato Brienza) hanno intrapreso una nuova spedizione esplorativa alla ricerca di ulteriori cavità ipogee sul Monte delle Fate[1]. L’attività esplorativa che si è snodata attraverso boschi di leccio, macchia mediterranea e prati rupestri di salvia, ha portato al rinvenimento di ulteriori cavità ipogee, le quali saranno a breve tempo oggetto di approfondite “indagini esplorative”.

 

galleria fotografica Monte delle Fate

 

 


[1] C'è chi vuol far risalire il toponimo alle Fate che secondo leggenda abiterebbero le grotte carsiche presenti numerose, (una leggenda locale vuole che il brigante Gasbaronne, assieme ai suoi compagni, fosse stato tra i primi ad usufruire di questi nascondigli naturali), altri parlano di un toponimo derivante dall'arabo, portato dai Saraceni nelle loro scorribande per mare spintisi nell'entroterra laziale; più prosaicamente il nome Monte delle Fate dovrebbe discendere dalla lingua dei Volsci, legati al culto di Diana Tifatina una delle tre principali divinità capuane: in lingua osca, "tifata" significa “bosco di lecci”, luogo caro alla dea ed alle sue attività venatorie. Da qui, nel corso dei secoli e forte delle “distorsioni” dialettali, il nome Monte Tifata è diventato Monte da’fata e conseguentemente Monte delle Fate.

Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Gennaio 2014 08:24)

 
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