Madonna della Quercia


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Il culto degli alberi era molto diffuso tra le comunità celtiche. La quercia era considerata sacra e dalle bacche del suo vischio i Druidi estraevano un medicinale efficace per tutte le malattie.

In tutti quei luoghi ove hanno vissuto i Celti e precisamente nelle zone sacre riservate alle querce oggi troviamo le chiese dedicate alla Madonna della Quercia.

L'edicola della Madonna della Quercia si trova fuori dal centro abitato di Poggio Moiano, in aperta campagna, ai piedi di una grande quercia. E' situata su un trivio: una via porta all'abitato di Poggio Moiano, la seconda sulla via Licinese e la terza è la strada intervalliva che collega Poggio Moiano alla valle del Turano.

Il piccolo luogo di culto non ha altare, ma una mensola con dei fiori ed altri oggetti. Nell'edicola c'è un quadro con una stampa raffigurante la scena descritta da Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia”: "I Druidi chiamano il vischio, nella loro lingua, con un nome che significa risanatore di tutti i mali. Dopo essersi preparati al sacrificio e a un banchetto sotto gli alberi, fanno avanzare due tori bianchi, le cui corna vengono adesso legate per la prima volta. Coperto da una veste bianca, il sacerdote sale sull'albero e taglia il vischio con una roncola d'oro. Gli altri raccolgono il vischio  in un panno bianco. Poi uccidono le vittime, pregando che Dio voglia rendere questo dono propizio a coloro cui lo ha concesso. Credono che il vischio, preso come bevanda, renda la fecondità agli animali sterili e che sia un contravveleno universale".

Vi è raffigurata la Vergine sopra una quercia; sotto all'albero ci sono 2 buoi, 1 contadino, San Michele Arcangelo che uccide il demonio, un pontefice e 3 neonati. Sopra alla Madonna ci sono 2 angioletti che sorreggono una corona.

 

galleria fotografica "Madonna della Quercia"


Ultimo aggiornamento (Sabato 07 Aprile 2012 20:39)

 
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