Monti Lepini

Il nome Lepini, “LEPINUS MONS” dei romani, deriva dal latino “Lapis”, pietra, proprio ad indicare la massa compatta di bianchi calcari.

La struttura dei Monti Lepini è formata quasi esclusivamente da rocce calcaree dolomitiche, formatesi in un bacino marino poco profondo, durante il periodo che va dal Triassico superiore al Paleocene (da 230 a 50 milioni di anni fa), e hanno uno spessore massimo di circa 3300 metri; si tratta di una successione abbastanza uniforme, formata prevalentemente da rocce carsificabili, con alcuni sottili intercalazioni di materiali argilloso-marnosi. Spesso la roccia calcarea è ricoperta da una coltre di depositi vulcanici quaternari, trasportati dal vento, che colmano il fondo delle valli e delle colline.

L’acqua che si raccoglie negli ampi pianori del gruppo (Capo di Montelanico, Campo di Segni, Pian della Faggeta, Piano di Santa Serena, ecc.) si insinua nel permeabile terreno calcareo formando così le oltre 500 grotte dei Lepini.

galleria fotografica "Ancora sui Lepini....."

articolo "La Provincia di Latina"

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 24 Marzo 2013 13:21)

 
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