Assisi


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Le origini di Assisi - come quelle di molte città dell’Umbria - sono incerte e leggendarie: le tracce più antiche della presenza umana nel territorio assisano risalgono al Neolitico.

In origine, le pendici del Monte Subasio erano sicuramente abitate da una popolazione - gli Umbri - insediata da tempo nell’Italia centrale. Successivamente, nel I millennio a.C. la zona cadde sotto l’influenza degli Etruschi fino a che, nel 295 a.C. fu conquistata dai romani, ciò è ben documentato dalle numerose vestigia del municipium, chiamato Asisium e attribuito alla tribù Sergia.

Dopo la caduta dell'Impero Romano, Assisi fu assediata dagli attacchi dei Barbari, passò poi sotto il controllo dei Bizantini e dei Longobardi e venne annessa al ducato di Spoleto del quale condivise le sorti fino all’inizio del XII secolo.

Dopo la calata del Barbarossa, assunse un ruolo importante, non solo come fortilizio strategico, ma anche come centro culturale; infatti è qui che Barbarossa fece educare il nipote Federico II futuro imperatore.

Nel periodo Medioevale Assisi è Ghibellina e fu sconfitta nella battaglia di Collestrada dalla più grande e vicina Perugia.

In quella stessa battaglia vennero arrestati due borghesi "Francesco" e monna "Pica". Poco dopo Francesco venne liberato e cambiò completamente la sua vita formando l'Ordine Francescano, contemporaneamente Chiara diffuse le regole Francescane tra le donne.

Dai 1200 al 1500 in Assisi si alternarono nuovi e vecchi padroni tra cui i Visconti, Montefeltro e gli Sforza; continuamente dilaniata da contrasti interni tra la porta De Sopra e la porta De Sotto. Dal '500 al 1860 divenne parte integrante del territorio dello Stato della Chiesa.

galleria fotografica "Assisi"


Ultimo aggiornamento (Giovedì 08 Marzo 2012 08:00)

 
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