Gran Sasso d'Italia


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Chiamato dagli antichi Romani Fiscellus Mons (Monte Ombelico) per la sua posizione centrale nella penisola italiana, questo massiccio montuoso era denominato nel Medioevo Monte Corno, dizione che serviva ad indicare sia il Corno Grande sia per estensione l'intera catena.

Secondo il geografo Roberto Almagià, la denominazione "Gran Sasso" è molto tarda e risalirebbe addirittura al Rinascimento. Per questo autore, il primo abbozzo del toponimo è da ricercarsi in un poemetto del 1636 scritto da Francesco Zucchi di Montereale, in cui si fa riferimento al massiccio come al «Sasso d'Italia».

Il primo documento in cui entrambe le denominazioni compaiono senza possibilità di equivoco è la "Carta topografica del Contado e della diocesi dell'Aquila" (seconda metà del XVIII sec.), nella frase: “Monte Corno overo Gran Sasso d'Italia”.

Salire sulla Vetta Occidentale del Corno Grande, la più alta del gruppo, è un'esperienza particolare perché rappresenta il "tetto" del mondo... appenninico.

La Via normale parte da Campo Imperatore (2130 m.s.l.m.) ed arriva fino alla Vetta Occidentale del Corno Grande (2912 m.s.l.m.), risalendo il vasto brecciaio del versante nord-ovest del Corno Grande. Il dislivello complessivo di salita è quindi di 782 m. La difficoltà di questa via è valutata come EE nella scala delle difficoltà escursionistiche. Il tempo di percorrenza è stimato in 3/4 ore di salita e 2/3 ore di discesa.

Partendo da Campo Imperatore, la via procede lungo un sentiero segnalato che passa a fianco al Giardino Botanico ed all'Osservatorio Astronomico e va verso il Rifugio Duca degli Abruzzi. Dopo poco il sentiero si biforca e la via prosegue a destra (abbandonando quindi il sentiero per il Rifugio Duca degli Abruzzi).

Dopo alcuni tornanti si devia a destra traversando i pendii di Monte Portella fino a raggiungere la Sella di Monte Aquila (2335 m.s.l.m.), dalla Sella di Monte Aquila si continua su di un sentiero ghiaioso e via via più ripido fino alla Sella del Brecciaio (2506 m.s.l.m.) ai piedi della cresta ovest del Corno Grande.

Si risale per tornanti fino all'ampia Conca degli Invalidi. Segue un breve tratto pianeggiante e dopo aver lasciato a destra la traccia per la cresta ovest si continua a salire fino ad un altro bivio. Si lascia il sentiero che prosegue verso il Passo del Cannone e si risale per il ripido sentiero di rocce e ghiaie sino a raggiungere la cresta nord, dove questa si unisce alla cresta ovest. Giunti in cresta ci si trova sulla sinistra la Conca del Ghiacciaio del Calderone e procedendo diritti si arriva rapidamente sulla Vetta Occidentale del Corno Grande (2912 m.s.l.m.).


galleria fotografica "Gran Sasso d'Italia"

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 05 Gennaio 2014 09:43)

 
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