Torre del Monumento


Visualizzazione ingrandita della mappa

Roma fece di tutto il lido fino ad Anzio, ma principalmente dell'Astura, un luogo per patrizi e imperatori e, in ville sontuose. Era qui che Marco Tullio Cicerone (il quale ne possedeva ben 18), si riposava dalle sue fatiche, era qui che si abbandonava al piacere della lettura e al pianto per la morte di sua figlia. Fù qui, infatti, che scrisse il suo "Trattato della Consolazione", proprio per trovar conforto alla perdita della sua Tullia morta di parto dopo essere stata abbandonata dal marito. Sembrerebbe che Cicerone fece seppellire la figlia nei pressi di Astura, al riguardo le fonti nel 1932 riportano che "fra Nettuno ed Astura esiste il rudero di un sepolcreto chiamato dai paesani 'torraccio del monumento' che la voce pubblica addita come tomba di Tullia".

Il monumento funerario - costruito anticamente lungo una diramazione della direttrice viaria che collegava Antium e Lanuvium - si trova in contrada Cadolino (località Nettuno) dove sono ancora oggi visibili i suoi resti. Il cartografo Cingolani nel 1691 indicava il monumento come torre medievale. Si deve al Volpi la prima immagine del monumento, disegnata quando ancora non aveva perduto il suo coronamento a cupola – l’iscrizione era già mancante - .

Nel suo Viaggio Antiquario nei Dintorni di Roma 1819 Antonio Nibby (1792/1839) narra che in quegli anni il monumento aveva già perduto il coronamento, erano ancora presenti parti di due semicolonnine del corpo superiore. Ancora il Nibby nel 1831 così descrive il monumento: "(…) Il monumento appartiene agli ultimi tempi della Repubblica ed è costrutto di un reticolato (opus reticulatum) (…). Esso presenta tre corpi diversi, uno sopraposto all'altro; il basamento è un gran dado quadrato di venti piedi per ogni lato, sul quale, sopra uno zoccolo, innalzasi una mole rotonda, e, sopra questa, una specie di tempietto, pure rotondo, esternamente decorato di mezze colonne; esso terminava in una calotta o cupola sferica; tutto era intonacato a stucco in modo da indicare come se fosse costrutto di pietre; nel lato occidentale poi, dove passa la via, rimane ancora l'incassatura della iscrizione che aveva tre piedi antichi di lunghezza e due di altezza".

Lo scrittore locale, G. Brovelli Soffredini aggiunge che: "Dal Nibby si nota, dunque, che la costruzione è contemporanea all'epoca di Cicerone e che il monumento aveva un tempietto. La lapide (e forse anche l'effigie della persona defunta) era posta nella parte occidentale. Tutto fa supporre che fosse il sepolcro di Tullia, figliuola di Cicerone".

L’ipotesi di Brovelli è contraddetta dallo stesso Cicerone che per la sepoltura della figlia voleva un fanum (luogo sacro all’aperto, in un bosco, comprendente un tempietto celebrativo). Il termine si distacca tanto da templum quanto da aedes o delubrum (usati per edifici per culto pubblico e statale) e monumentum (vero e proprio edificio sepolcrale) come quello rinvenuto in località Cadolino.

Il fanum non fù probabilmente mai costruito a causa degli avvenimenti che stavano per sconvolgere la vita di Cicerone.

Recentemente l’archeologa Paola Brandizzi Vittucci ha attribuito il monumento alla lapide funeraria di Larcio Lepido, ritrovata a Nettuno. La lapide fù scoperta nel 1780 presso Nettuno, ma andò perduta.

“””(…) di A. Larcio Lepido conosciamo assai bene il cursus honorum, tramandatoci da una iscrizione latina di Anzio, nella quale a lui morto rendono onore la moglie Caccinia Larga e la figlia Larcia Priscilla (…)””” – Rivista dell’Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte: volume 1 -

Nel frattempo era stata copiata  dal Marini, ma ha causa della mancanza della prima riga e qualche altra lettera sul marmo, la stessa rimase in “ombra” fino al 1867, quando Leon Reneir (Charleville, Ardenne, 1809 - Parigi 1885), ne ricostruì il testo.

Larcio Lepido, è noto come uno degli ufficiali romani che nella guerra giudaica parteciparono all’assalto finale di Gerusalemme.

“””(…) che fù questore di Creta e poi generale di Vespasiano all’assedio di Gerusalemme (…)””” – Emporium vol. 52

Lepido in qualità di comandante della X legione fretensis (La Legio X Fretensis - dello Stretto - fù una legione romana creata da Augusto nel 41/40 a.C. per combattere contro Sesto Pompeo, ed esistette almeno fino agli inizi del V secolo) guidò l’ultimo assalto alla città di Gerusalemme. Per questa operazione vittoriosa fù decorato con ricompense militari (corona murale, vallaria e d’oro; due aste pure e due vessilli) dall’imperatore e da suo figlio Tito. Dopo la conclusione della guerra, ritornò alla carriera della magistratura per esercitare la carica di pretore legato alle province di Ponto e della Bitinia.

Nel febbraio 2011 il monumento[1] che solenne è scampato ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, non sopravviverà al logorio portato dal tempo, dall'incuria e dall'inciviltà dell'uomo, sommerso dall'impressionante accumulo di immondizia, di bottiglie, da ogni tipo di rifiuto, depositato vicino ed intorno al muro di recinzione. Non è soltanto uno spettacolo deprimente, doloroso, indecoroso, un'offesa per la vista. In poche parole, “Torre del Monumento”, sembra una discarica a cielo aperto e il degrado della sua area verde è in uno stato quasi irreversibile.

Nel febbraio 2014 nulla è cambiato fatto eccezione all’immondizia che sembra essere sparita, per il resto tutto come nel 2011, da aggiungere oltre alla pericolosità dell’intera costruzione, solcata da profonde crepe, anche le cancellate – notevolmente pesanti - chiuse da un pezzo di ferro arrugginito “si regge” soltanto su due montanti, che possono cedere in qualsiasi momento ed arrecare eventuali danni anche gravi a cose e persone.

Vedendo il degrado più assoluto all'interno del recinto è un colpo al cuore. È un patrimonio storico di valore, ma anche una risorsa «estiva» turistica e occupazionale, puntualmente sprecata, perché abbandonata al proprio destino.

 


[1] Peraltro di libero accesso, in quanto la serratura del cancello è stata divelta. Si nota anche nelle adiacenze del monumento all’interno dell’area un capanno per ricovero attrezzi presumibilmente posizionato nel 2003.


galleria fotografica "Torre del Monumento"

https://youtu.be/Wroch8ZWGkM



Ultimo aggiornamento (Sabato 16 Marzo 2019 15:28)

 
Italian English French German Spanish