Monte Trinità

Monte Trinità

I Monti Lepini hanno una costituzione geologica che rende il terreno particolarmente permeabile per cui la circolazione delle acque è principalmente sotterranea; ciò spiega la formazione di una serie di fenomeni carsici (grotte, doline, lapiaz etc.). In alcuni piani carsici l'acqua piovana ristagna per qualche tempo durante i periodi piovosi formando i cosiddetti volubri che rimangono asciutti in estate. L’escursione inizia ai piedi del monte Furchiavecchia, si prosegue fino ad un laghetto, per la verità nei mesi più caldi spesso asciutto, che ha la funzione di abbeveratoio per cavalli e mucche. Dopo aver osservato la zona del laghetto si sale decisamente puntando all'ampia sella compresa tra Monte Trinità e Monte della Bufala da dove si può ammirare il vasto pianoro dell'Antignana e, nei giorni più limpidi, un'ampia parte della pianura pontina. Sulla vetta del monte trinità è possibile ammirare il  piccolo santuario dedicato alle tre Persone Divine, costruito nel XIV secolo. Luogo di transumanza dei pastori lepini verso la palude, probabilmente fu centro cultuale dal secolo XVIII come documenta una serie di donazioni e di messe, ma soprattutto parte delle fondamenta che vennero in luce durante la ricostruzione avvenuta nel 1937. Oggi ancora molti vi si recano a piedi (seguendo un antico tracciato) in pellegrinaggio in occasione della festa liturgica della SS. Trinità. Il santuario consiste attualmente in una costruzione semplice con una cappella che ne ricorda la precedente. Di stile vagamente barocco, con timpano e rosone e due finestre laterali che ne alleggeriscono la facciata; sull'altare, un dipinto della SS. Trinità, opera di Mario Lambiasi. Accanto vi sorge anche la cappellina in onore di san Gaetano da Thiene in scapoli calcarei posti orizzontalmente con dei piccoli oblò nella facciata.

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 10 Novembre 2016 18:09)

 
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