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Un viaggio sulle montagne, in grotta, in forra o in città sono il pretesto per raccontare e raccontarsi. I giorni si susseguono ed i pensieri si intensificano senza posa, come il fluire di un torrente. Sullo sfondo boschi, rocce, ghiacciai e monumenti sembrano osservare impassibili lo svolgersi del cammino. I luoghi geografici, le difficoltà, l'incontro-scontro con l'ambiente naturale stimolano un cammino interiore nelle geografie dell'anima. Il viandante cammina dentro di sé, indica possibili direzioni, suggerisce una ricerca faticosa ma necessaria per non accontentarsi delle risposte che  vengono offerte, fossero persino opportune e giuste. E’ vero che ogni tanto esita. Si ferma. E, mentre anche il respiro sembra prendersi una pausa, lui pare cercare risposte in un punto indefinito. Ma è solo un attimo… poi il suo cammino riprende sicuro, oltre il dedalo dei pensieri. Il viandante è, sotto molti aspetti, un uomo primitivo, tuttavia il superamento della sedentarietà ed il disprezzo per i confini fanno di gente del suo tipo degli alfieri del futuro.  Il viandante non conosce la nostalgia.

Brido

AL CAMPO DELLA MEMORIA IN RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE

Sabato 9 Febbraio 2019, una folla commossa si è raccolta al Campo della Memoria – Sacrario dei Caduti della RSI di Nettuno (Roma) per ricordare i Martiri delle Foibe. Una data, certamente non scelta a caso, che richiama l’anniversario della proclamazione della Repubblica Romana di Garibaldi e Mazzini, nonché il giorno in cui giurarono le Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana. (...)

IN RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE (articolo in pdf)

Ultimo aggiornamento (Sabato 09 Febbraio 2019 16:08)

 
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