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Un viaggio sulle montagne, in grotta, in forra o in città sono il pretesto per raccontare e raccontarsi. I giorni si susseguono ed i pensieri si intensificano senza posa, come il fluire di un torrente. Sullo sfondo boschi, rocce, ghiacciai e monumenti sembrano osservare impassibili lo svolgersi del cammino. I luoghi geografici, le difficoltà, l'incontro-scontro con l'ambiente naturale stimolano un cammino interiore nelle geografie dell'anima. Il viandante cammina dentro di sé, indica possibili direzioni, suggerisce una ricerca faticosa ma necessaria per non accontentarsi delle risposte che  vengono offerte, fossero persino opportune e giuste. E’ vero che ogni tanto esita. Si ferma. E, mentre anche il respiro sembra prendersi una pausa, lui pare cercare risposte in un punto indefinito. Ma è solo un attimo… poi il suo cammino riprende sicuro, oltre il dedalo dei pensieri. Il viandante è, sotto molti aspetti, un uomo primitivo, tuttavia il superamento della sedentarietà ed il disprezzo per i confini fanno di gente del suo tipo degli alfieri del futuro.  Il viandante non conosce la nostalgia.

Brido

La Valle delle Cascate

I Simbruini sono montagne profondamente segnate, dall’abbondante presenza di acqua. Una ricchezza immensa, sfruttata sin dai tempi dell’antica Roma; il loro stesso toponimo, derivando dal termine latino sub imbribus che sta a significare letteralmente “sotto le piogge”. E’ qui dunque, nel profondo delle pieghe della complessa orografia simbruina, che si può toccare con mano l’enorme patrimonio idrico di queste terre. Alla partenza – nella Valle dei Muralli, l’acqua è protagonista dello scenario, grazie al vivace ruscello. La salita è subito tesa, diretta attraverso appezzamenti e vecchi casolari, si insinua nelle pieghe della montagna. Aggirato un costone, si entra nell’alveo del Fosso delle Vaglie, dove l’acqua torna ben presto ad accompagnare il cammino. La vegetazione è rigogliosa, ricca di felci e malve, con l’interessante presenza del leccio tra le essenze arboree.

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 22 Luglio 2019 09:38)

 

Daniele Nardi, un sentiero sui Monti Lepini

Il sentiero 710 che porta al Semprevisa dei Monti Lepini è stato dedicato a #Daniele Nardi, l’alpinista scomparso sul Nanga Parabat in Pakistan e dichiarato morto il 9 marzo scorso. Gli alpinisti e la comunità di Sezze, in provincia di Latina lo ricordano da mesi con diverse iniziative. Presente anche la famiglia Nardi.

https://roma.fanpage.it/daniele-nardi-un-sentiero-sui-monti-lepini-dedicato-allalpinista-morto-sul-nanga-parabat/

https://www.montagna.tv/140933/semprevisa-intitolato-a-daniele-nardi-il-sentiero-cai-710-dei-lepini/

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/73947/bassiano-un-sentiero-della-semprevisa-intitolato-a-daniele-nardi

https://www.ilmessaggero.it/latina/semprevisa_ripristinata_la_targa_sentiero_nardi-4586285.html

https://www.radioluna.it/news/2019/06/sul-sentiero-nardi-torna-la-targa-che-ricorda-daniele/

Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Luglio 2019 14:34)

 
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